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L'ACCADEMIA

L’Accademia nasce dall’iniziativa di alcuni appassionati, con l’intento di divulgare gli studi e le ricerche effettuate sulla cultura e sul linguaggio del popolo di Roma.
Perché “del popolo”? Perché il fatto di essere popolare identifica la cultura “romanesca” e la differenzia da quella “romana”.
Dal dialetto alle tradizioni, esistono grosse diversità, non solo economiche e culturali, tra il popolo e le classi “colte”: nei secoli il linguaggio di quella che era la nobiltà, poi la borghesia, infine il “generone”, si è sempre diversificato da quello “della strada”.
Ma è proprio a quello che l’Accademia si rifà, in quanto ritenuto il più vero, immediato e spontaneo: il linguaggio dell’emotività.
Lo scopo principale dell’Accademia è quindi quello di divulgare e rendere accessibile a tutti il dialetto “romanesco”, attraverso la lettura e lo studio dei testi dei migliori autori dialettali del passato e del presente.
La scelta di usare un linguaggio “popolare” di uso comune, porta come conseguenza la adozione di un “codice dialettale” usato, ma soprattutto compreso, da chi tutti i giorni contribuisce a plasmare questa meravigliosa lingua che è il dialetto. Per essere più chiari, abbiamo inteso adottare quello che è il dialetto attuale (attenzione: il dialetto e non il “gergo”), sicuramente più vicino a quello di Trilussa che non a quello di Belli.
Per questo abbiamo deciso di stampare una nostra grammatica. Si chiamerà "Grammatica del Romanesco Attuale" proprio per specificare che la "fotografia" che si fa a una qualsiasi lingua focalizzandola con una grammatica, è relativa all'attualità: non una foto vecchia e ingiallita, ma scattata da studiosi di oggi.
La divulgazione da parte dell’Accademia di tutto ciò che concerne la cultura di Roma (da 2760 anni in qua) è una componente essenziale per comprendere l’evoluzione della società popolare di questa città unica e meravigliosa.

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