C.F. 97534050584
STORIE (VERE) DI POETI E CONCORSI
Cari romaneschi, ci vogliamo soffermare su alcune considerazioni che vengono dall’osservazione, ormai ultraquarantennale, di un mondo semisommerso come un iceberg da cui ogni tanto spuntano in superficie alcuni personaggi che meritano appena una piccola riflessione, in quanto spinti in alto dalla loro presunzione poggiata sul niente che li fa galleggiare.
Il mondo della poesia è composito e stratificato: ne vogliamo illustrare solo alcuni elementi che contribuiscono a farne un universo di cose e persone particolari, che purtroppo molte volte non hanno le giuste basi per costruire un qualcosa di valido e condivisibile.
Partiamo dai poeti. Quelli conosciamo, e di quelli parliamo.
I poeti sono per antonomasia dei “sognatori”.
Si affidano alle idee, alle immagini, alle sensazioni, che cercano di trasmettere attraverso la loro sensibilità e la loro capacità tecnica, al lettore.
Molte volte questa comunicazione riesce a concretizzare un sogno: quello che fa il poeta quando immagina di riuscire a coinvolgere il lettore nella sua visione dei fatti, delle cose, della vita stessa. Il sogno di “comunicare” si realizza.
In questo caso, il poeta è (o diventa) bravo: l’apprezzamento nei suoi confronti non è limitato ad amici e parenti ma si allarga e viene condiviso dalle Giurie dei concorsi a cui partecipa, dagli editori (più o meno preparati e/o compiacenti) ma soprattutto dagli “addetti ai lavori” che a vario titolo contribuiscono a formare il mondo di cui stiamo parlando...
L'ARTICOLO PROSEGUE NELLA SEZIONE "I NOSTRI CONCORSI". LEGGETELO: NE VALE LA PENA.
- 6 letture


Commenti recenti
16 anni 9 settimane fa